2.5 Anatomia del pavimento pelvico

I muscoli del pavimento pelvico, per semplicità, vengono spesso divisi in tre strati: uno strato più esterno, uno intermedio e uno profondo, sia per quanto riguarda i muscoli del pavimento pelvico femminile che maschile.

Questi tre strati sono effettivamente difficili da distinguere in una visione 3D, per questo, preferisco dividere in quattro strati: i tre strati che abbiamo già elencato e, in aggiunta, lo strato dei corpi erettili:

  • muscoli ischiocavernosi per le radici della clitoride o del pene;
  • muscoli bulbocavernosi per i bulbi della clitoride o bulbo spongioso per il corpo spongioso del pene.

Nello strato esterno vengono inclusi: i muscoli dei corpi erettili, gli sfinteri anali (sia interno che esterno), il muscolo trasverso (che collega le due tuberosità ischiatiche passando dal centro tendineo) e c’è anche chi inserisce lo sfintere uretrale (che in realtà poi entra in profondità per 3-4 cm) e i compressori dell’uretra.

Nello strato intermedio viene inserito anche il muscolo trasverso profondo anche se, alcuni studi, non fanno differenza fra interno ed esterno e considerano il muscolo come unico.

E’ formato da:

  • Muscolo trasverso profondo del perineo: un muscolo pari e simmetrico che origina dal ramo ischiopubico dell’osso dell’anca per andare a congiungersi alla porzione contro laterale in corrispondenza del centro tendineo del perineo.
  • Muscolo sfintere striato dell’uretra: un muscolo impari formato da fibre striate ad andamento circolare che, nella donna, circondano uretra e vagina.

I muscoli compressori dell’uretra, piccolissimi, (e non sono così grandi come sono rappresentati nelle immagini) tengono l’uretra adesa al pube e alla sinfisi pubica, si trovano vicini allo sfintere uretrale vaginale che “abbraccia” l’uretra e la vagina per poi andare nello strato più profondo. 

Lo strato più profondo prende tantissimi nomi e anche nei libri di anatomia ne trovereste di diversissimi come pubo viscerale o rettale oppure con i nomi in base a dove si inseriscono i muscoli pubococcigeo, ileococcigeo, coccigeo, etc.

Questo è quello più profondo e prende il nome di diaframma pelvico. Uno strato muscolare ampio ma sottile a forma di cupola che si estende tra pube, coccige e ischi.
Questa cupola ha una concavità superiore che si oppone a quella del diaframma respiratorio e per questo prende il nome di diaframma pelvico.

Può essere identificato anche come muscolo elevatore dell’ano ed è costituito da:

  • Muscolo pubo-coccigeo: origina a livello del pube e si dirige verso il coccige;
  • Muscolo ileo-coccigeo: segue latero-posteriormente il muscolo pubo-coccigeo e termina a livello del coccige e del rafe anococcigeo (punto di inserzione delle due metà posteriori del muscolo elevatore dell’ano);
  • Muscolo ischio-coccigeo: origina dalle spine ischiatiche e termina a livello dell’osso sacro e del coccige;
  • Muscolo pubo-rettale: parte dal pube e nel suo percorso iniziale non è facilmente distinguibile dal muscolo pubo-coccigeo. Forma una sorta di fionda (una U) che circonda il retto insieme al muscolo pubo-coccigeo. E’ situato nella zona di passaggio tra strato profondo e strato superficiale.

I muscoli pubo-coccigeo, ileo-coccigeo e ischio coccigeo sono coinvolti nel supporto dei visceri pelvici (vescica,utero e retto) funzionando come un pavimento, mentre il muscolo pubo-rettale provvede alle funzioni di apertura e chiusura di uretra, vagina e canale anale.

 

Questo ci servirà per comprendere meglio certi movimenti e quanto questi vadano ad incidere sul pavimento pelvico.

Le fasce connettivali e i legamenti

Qua di seguito giusto qualche immagine per trasmetterti quanto sia complessa l’anatomia del pavimento pelvico, degli organi e delle fasce connettivali!

2.1 Anatomia del pavimento pelvico

Il pavimento pelvico non è solo un muscolo ma un insieme di muscoli, legamenti e fasce connettivali che interagiscono tra di loro e si inseriscono nelle ossa del bacino.

I muscoli del pavimento pelvico, per semplicità, vengono spesso divisi in tre strati: uno strato più esterno, uno intermedio e uno profondo, sia per quanto riguarda i muscoli del pavimento femminile che maschile.

Questi tre strati sono effettivamente difficili da distinguere in una visione 3D, per questo, preferisco dividere il tutto in quattro strati.
I tre strati che abbiamo già elencato con, in aggiunta, lo strato dei corpi erettili, divisi a loro volta in:

  • muscoli ischiocavernosi per le radici della clitoride o del pene;
  • muscoli bulbocavernosi per i bulbi della clitoride o bulbospongiosi per il corpo spongioso del pene.

Nello strato esterno vengono inclusi: i muscoli dei corpi erettili, gli sfinteri anali (sia interno che esterno), il muscolo trasverso (che collega le due tuberosità ischiatiche passando dal centro tendineo) e c’è anche chi inserisce lo sfintere uretrale (che in realtà poi entra in profondità per 3-4 cm) e i compressori dell’uretra.

Nello strato intermedio viene inserito anche il muscolo trasverso profondo, anche se alcuni studi non fanno differenza fra interno ed esterno, considerando il muscolo come unico.

Esso è formato da:

  • Muscolo trasverso profondo del perineo: un muscolo pari e simmetrico che origina dal ramo ischiopubico dell’osso dell’anca per andare a congiungersi alla porzione contro laterale, in corrispondenza del centro tendineo del perineo.
  • Muscolo sfintere striato dell’uretra: un muscolo impari formato da fibre striate ad andamento circolare che, nella donna, circondano uretra e vagina.

I muscoli compressori dell’uretra, piccolissimi, (non sono così grandi come sono rappresentati nelle immagini) tengono l’uretra adesa al pube e alla sinfisi pubica. Essi si trovano vicini allo sfintere uretrale vaginale che “abbraccia” l’uretra e la vagina per poi andare nello strato più profondo. 

Lo strato più profondo è conosciuto con molti nomi: nei libri di anatomia ne trovereste di diversissimi, come pubo viscerale o rettale, oppure con nomi in base a dove si inseriscono i muscoli pubococcigeo, ileococcigeo, coccigeo, etc. Tale stratificazione muscolare è ampia ma sottile, a forma di cupola, che si estende tra pube, coccige e ischi e prende il nome di diaframma pelvico, in merito a una concavità superiore di tale cupola che si oppone a quella del diaframma respiratorio.

Può essere identificato anche come muscolo elevatore dell’ano ed è costituito da:

  • Muscolo pubo-coccigeo: origina a livello del pube e si dirige verso il coccige;
  • Muscolo ileo-coccigeo: segue latero-posteriormente il muscolo pubo-coccigeo e termina a livello del coccige e del rafe anococcigeo (punto di inserzione delle due metà posteriori del muscolo elevatore dell’ano);
  • Muscolo ischio-coccigeo: origina dalle spine ischiatiche e termina a livello dell’osso sacro e del coccige;
  • Muscolo pubo-rettale: parte dal pube e nel suo percorso iniziale non è facilmente distinguibile dal muscolo pubo-coccigeo. Forma una sorta di fionda (una U) che circonda il retto insieme al muscolo pubo-coccigeo. E’ situato nella zona di passaggio tra strato profondo e strato superficiale.

I muscoli pubo-coccigeo, ileo-coccigeo e ischio coccigeo sono coinvolti nel supporto dei visceri pelvici (vescica,utero e retto) funzionando come un pavimento, mentre il muscolo pubo-rettale provvede alle funzioni di apertura e chiusura di uretra, vagina e canale anale.

 

Questo ci servirà per comprendere meglio certi movimenti e quanto questi vadano ad incidere sul pavimento pelvico.

Le fasce connettivali e i legamenti

Qua di seguito giusto qualche immagine per trasmetterti quanto sia complessa l’anatomia del pavimento pelvico, degli organi e delle fasce connettivali!

1.5 Fondamentale per la sessualità

Il Pavimento pelvico è molto importante anche per la sessualità, sia per quella femminile che per quella maschile.

I muscoli del pavimento pelvico sostengono e ancorano i corpi erettili ed hanno una funzione come “rubinetto” che permette l’erezione della clitoride e del pene, occupandosi anche di stimolarli, contraendosi e rilassandosi.

Un buono stato di salute di questi muscoli permette una buona stimolazione e quindi la possibilità di arrivare all’orgasmo e di sentire piacere non soltanto attraverso il glande della clitoride e del pene ma anche attraverso i bulbi o dal corpo spongioso.

Nei genitali femminili rivestono importanza anche altri muscoli, tra cui quelli che abbracciano e sostengono il canale vaginale, mentre per i genitali maschili sono quelli che sostengono la prostata.

Spesso sento dire che il pube rettale o elevatore dell’ano sono i muscoli più importanti per la sessualità femminile.
Questi sono importanti per la penetrazione ma per il piacere sono ancora più importanti i muscoli della clitoride: gli ischio cavernosi e i bulbo cavernosi, che sono rilevanti anche per quanto riguarda la penetrazione e il piacere che deriva da essa. 

Se questi sono molto molto tesi la penetrazione potrebbe essere difficile e spesso ci potrebbe essere poca sensibilità al piacere all’entrata della vagina.
Se invece sono molto lassi potrebbe esserci sempre poca sensibilità, oltre alla sensazione di essere molto accoglienti. Molta importanza hanno anche le tensioni che possono coinvolgere l’utero.
L’utero dovrebbe essere mobile e potersi spostare o essere spostato da un pene o un sextoys.
Se bloccato potrebbe portare dolore e, quindi, anche in questo caso la salute perineale è molto importante.

1.4 Ruolo importante per la gravidanza e parto

Il pavimento pelvico ha un ruolo importantissimo anche per quanto riguarda la gravidanza e il parto.
Intanto un perineo sano può favorire un buon concepimento e annidamento dell’embrione.

Se i muscoli sono troppo lassi, se tengono poco, potrebbe quindi non esserci un’adeguata attivazione della cervice e un buon risucchio dello sperma dalla cupola vaginale, così come potrebbe poi esserci una difficoltà a trattenere lo sperma o a contenere il bambino che va crescendo. Ma anche a non lasciar spazio ed esser poco accogliente, se manca di elasticità ed è tutto troppo teso, compreso l’utero.

Il pavimento pelvico serve, dunque, anche per contenere e per sostenere il bambino e l’utero che vanno crescendo. Un utero troppo teso o ad esempio laterodeviato, potrebbe portare dolori o malposizioni fetali.

Un perineo troppo lasso durante il travaglio potrebbe non offrire una corretta resistenza alla testa del bambino che si deve incanalare e deve discendere, eseguendo importanti rotazioni particolari con il sostegno dei muscoli del pavimento pelvico. Se invece il pavimento pelvico fosse troppo teso il bambino potrebbe avere difficoltà a trovare spazio. Quindi è molto importante avere un perineo in salute anche prima (e durante) la gravidanza e non solo riabilitarlo nel post parto.

1.3 Continenza e evacuazioni

Come noto ai più, il pavimento pelvico è molto importante per la continenza: ci permette di non farci la pipì e la cacca addosso, ma anche di non fare scurreggine senza controllo. 

Il sistema della continenza è molto complesso e non è solo a carico degli sfinteri uretrali e anali, anche perché questi non possono stare contratti tutto il giorno. 

Gli sfinteri si attivano solo in determinate occasioni e proprio nel momento in cui sentiamo lo stimolo. 

Quando la vescica è piena “attiva” lo sfintere interno vescicale (autonomo) e manda il classico segnale che la “vescica deve svuotarsi”. Se aspettiamo troppo ad andare in bagno si attiva anche lo sfintere uretrale esterno, che possiamo comandare volontariamente per arrivare con più serenità in bagno quando ci scappa troppo o la abbiamo tenuta a lungo.

Per il comparto posteriore (si, così si chiama il lato B in medichese) le cose funzionano in maniera leggermente diversa. Quando l’ampolla rettale è piena, le emorroidi si gonfiano per garantire una continenza senza attivare lo sfintere anale. Quando le feci scendono lungo il canale anale arrivano alle emorroidi e attivano lo stimolo che ci porta a cercare un bagno. 
Se aspettiamo troppo, allora potremmo dover attivare lo sfintere anale per trattenere le feci, col risultato che queste possono anche fare marcia indietro.

Prima di arrivare al bisogno di dover mingere o defecare il complesso sistema di muscoli garantisce una tenuta attraverso tensioni, cambiamenti di angoli del canale anale e di attivazioni quando aumenta la pressione addominale. 

Ad esempio il muscolo pubo rettale in moltissime posizioni fa si che il canale anale abbia un angolo stretto per ridurre il passaggio delle feci.

Mentre i compressori dell’uretra, oltre a tenere in posizione l’uretra, contribuiscono alla continenza minzionale.

1.2 Stabilizza movimenti e postura

Non avendo, di solito, molta consapevolezza di tutti questi muscoli spesso non ci rendiamo conto quando entrano in azione, come ad esempio quando solleviamo un braccio, quando camminiamo, quando facciamo dei movimenti attivandoci maggiormente (come può essere il sollevamento dei pesi o un bambino) e anche con diversi sport. 

Immaginate i muscoli del perineo come tanti tiranti che devono stabilizzare, raddrizzare, spostare il bacino in base ai movimenti delle gambe e della colonna vertebrale. 

Due curiosità per comprendere meglio:

  • la rotazione del piede (tipo da piedi paralleli a piedi a papera aperti verso l’esterno) fa ruotare i femori verso l’esterno.
    Questa rotazione incide su diversi muscoli che interagiscono con il perineo stirandoli, quindi anche diversi muscoli del perineo andranno in tensione.
  • quando il diaframma respiratorio si contrae per “risucchiare” l’aria, i muscoli addominali si attivano e di conseguenza si attiva anche il pavimento pelvico. Questo dovrebbe accadere a ogni inspirazione mentre a ogni espirazione ci dovrebbe essere un rilassamento di tutti questi muscoli. Purtroppo, il più delle volte, le persone disimparano e respirano col torace, il diaframma si muove poco o nulla e così anche il perineo, promuovendo una stasi e una carenza di elasticità.
    Questi movimenti a catena fanno parte di quello che si chiama “riflesso del guardiano”:
    quando aumenta la pressione intra addominale i muscoli addominali trasversi e obliqui si attivano e richiamano una conseguente attivazione dei muscoli del pavimento pelvico per contrastare l’aumentata pressione.
  • quando solleviamo qualcosa con un braccio la parte opposta del tronco e dei muscoli del pavimento pelvico si attivano per evitare che il corpo penda da un lato, mantenendo così l’equilibrio.
  • quando mandiamo in avanti il bacino le tuberosità ischiatiche si avvicinano e i muscoli del perineo si attivano come anche i muscoli addominali; quando mandiamo il bacino indietro, invece, i muscoli si stirano e anche l’addome cede.
    Da questo si può comprendere come una postura con una iperlordosi o ipolordosi possano incidere sulla salute del perineo ma anche dei muscoli addominali. Ma anche, ad esempio, stare su una sedia appoggiando il sacro e il coccige (ipolordosi) o con il culo in fuori (iperlordosi) può incidere sulla salute dei muscoli.

Quindi diciamo che il pavimento pelvico si attiva ogni qual volta che facciamo un movimento, anche se fosse solo sollevare un oggetto o semplicemente un braccio. 

Fai una prova: prendi un esempio una bottiglia da 1,5 lt, tieni il braccio sul tuo fianco e poi sollevalo lateralmente. Fallo lentamente e porta l’ascolto sia al fianco opposto che al tuo perineo, proprio in mezzo alle gambe dove stanno i genitali.

Potresti riuscire a sentire che si attiva il pavimento pelvico, soprattutto sul lato opposto alla bottiglia!

1.1 A cosa serve il perineo

Il pavimento pelvico, conosciuto anche come “perineo”, è un insieme di muscoli, legamenti e fasce connettivali che interagiscono tra di loro e si inseriscono nelle ossa del bacino. 

La sua primissima funzione è quella di chiudere la pelvi e quindi di evitare che gli organi pelvici e addominali escano da essa o non siano contenuti. 

La seconda è quella di sostenere e mantenere nella corretta posizione gli organi pelvici, grazie anche alla vagina e ai vari legamenti e fasce connettivali.

I muscoli del pavimento pelvico sono, inoltre, molto importanti per tutti i nostri movimenti e per la postura.

Introduzione

Ciao sono Violeta Benini e mi occupo di rieducazione pelvica. In questo corso ti racconterò che cos’è il pavimento pelvico di cui sempre più spesso si sente parlare, anche se ancora se ne parla di più in un contesto legato alla gravidanza e al parto o della menopausa. 

Ma il pavimento pelvico è importante per tutte le fasi della nostra vita e si può danneggiare, può non funzionare anche se non ha vissuto una gravidanza e un parto. 

Quindi parlerò di:

  • come è fatto il perineo  
  • come funziona
  • A cosa serve
  • Che cosa lo danneggia e come prevenire. Quindi preservare la sua salute quotidianamente